una serata come tante by SweetyRiccy [Vietato ai minori]

Pubblicato il Autore RPE
una serata come tante di SweetyRiccy New!

E’ stata una serata come tante, in compagnia di amici. Ma il meglio viene adesso, ora che siamo a casa. Soli.
Ho un vestito rosso, che richiama le meches dei miei capelli castani. Spalline sottili, è scollato a v sul davanti ed esalta il mio seno. Stringe ai fianchi, e termina corto con una gonna a pieghe. Niente calze, solo un paio di decolletè nere con plateau e tacchi altissimi. Tu sei con un completo grigio e camicia bianca; nulla di particolare, ma hai un’eleganza capace di farmi girare la testa.
Sono di spalle davanti a te, ho lasciato la giacchetta all’ingresso. So che mi stai fissando il sedere, lo fai da tutta la sera. Mi abbracci, mi palpeggi e me lo tocchi. Io mi lascio andare a te, mugolando piano.
Prima che prendi l’iniziativa ti faccio sedere sul divano, e mi ergo davanti a te. Guardami, desiderami. Mi giro a trequarti, alzo il vestito fino ai fianchi e inarcando leggermente la schiena te lo mostro. Vedi le mie lunghe gambe, il mio bel culetto. So a cosa pensi, so che mi vuoi.
Mi giro, mi chino appena in vanti verso di te e ti bacio; passi la lingua con foga sulle mie labbra lucide, mentre io mordo le tue. Mi sollevi di più il vestito, e afferrandomi dai fianchi mi fai sedere a cavalcioni su di te
Continuiamo a baciarci mentre mi tieni la nuca. Lo sento farsi più duro e premere dai tuoi pantaloni sul mio bacino
Ti tolgo la giacca e sbottono la camicia, mentre continuiamo a baciarci freneticamente. Mi abbassi le spalline dell’abito.
Non porto il reggiseno, e le mie tette si intravedono libere sotto la scollatura.
Sei stupito ed eccitato, proprio come volevo. Faccio scendere la lampo lungo la schiena fino al sedere, sfilo via le spalline dalle braccia e rimango a busto nudo. Le mie tette sono completamente libere e gonfie, i capezzoli rosa che iniziano a inturgidirsi. Prendile.
Non te lo fai ripetere. Le massaggi a piene mani, cercando di contenerle, le muovi avidamente e le strizzi
Ti guardo mentre lo fai, godendomi le scariche di piacere che i tuoi palmi e le tue dita mi stanno donando. Mi piace sentirlo crescere lentamente, in me e in te. Leccami i capezzoli ora.
Ti eccito quando te lo chiedo. Mi baci i seni e scivoli tra mie curve fino a raggiungerli, ormai turgidi e sensibili. Li succhi.
Mi piace, mi lascio andare a sospiri di piacere, mentre ti accarezzo la testa e muovo il bacino, sfregandolo contro il tuo.
Ora tieni sollevate le mie tette, mentre le lecchi senza smettere di torturare i capezzoli.
Mi ecciti, sento il desiderio crescere in me e propagarsi dai seni fino al basso ventre. Mi stai facendo bagnare, le mie grandi labbra si stanno divaricando. E sento che anche tu non sei indifferente a tutto questo.
Mi alzo in piedi e faccio cadere il vestito a terra, spostando i piedi per uscirne del tutto. Ora ho solo i miei tacchi e un perizoma. Mi guardi, fissi il mio corpo e so che non c’è centimetro che non desideri in questo momento. E la prepotente erezione che si vede sui tuoi pantaloni ne è la prova.
Fai per sbottonarli, ma ti fermo alzando una gamba e premendo il tacco sulla tua mano prima che sbottoni i pantaloni. Voglio farlo io.
Mi inginocchio, bacio il tuo ventre mentre con le mani sbottono i pantaloni e lascio uscire il tuo cazzo fuori dai boxer. Lo osservo, già duro e attraversato da vene scure, mentre sistemo i miei capelli da un lato, e lo infilo in bocca.
Bacio la punta, lo succhio lentamente, scivolando verso il fondo, mentre passo la lingua intorno alla tua cappella. Sento il tuo piacere, lecco fino alla base e risalgo, lo prendo ancora in bocca, aspiro e ti assaporo, toccandomi i seni.
Mi fermi, facendomi alzare in piedi. Resti lì seduto a contemplarmi ancora, mentre ti togli i pantaloni e la camicia. Ora mi baci il basso ventre tenendoli il sedere e mi abbassi il perizoma.
Sei tu ad inginocchiarti a me adesso. Mi baci le caviglie, risali lungo le cosce. Ho i brividi ma rimango ben eretta. Mi sollevi una gamba, facendola poggiare sul divano, e la mia fica depilata si mostra davanti a te. Ho le grandi labbra già allargate, e gemo quando la tua lingua mi accarezza il clitoride, prima di farsi strada tra le labbra umide e assaporare i miei umori.
Le tue mani bollenti mi palpano i glutei, le cosce, risalgono sul ventre, fin sui seni. Toccami, si, prenditi ogni parte di me.
Continui a leccarmi profondamente, piego la gamba sollevata, premendo con il tacco contro la tua schiena. Mi fai trasalire. Gemo più forte. Ti voglio. Scopami ora.
Ti alzi in piedi. I nostri sguardi si incrociano, ricolmi di desiderio. Ti voglio dentro di me.
Mi giri di spalle, con le mani contro il muro.. mi baci la schiena e mi palpi i grandi seni
Allargo le gambe, ora indosso solo i tacchi. Non ti vedo, ma sento la punta del tuo cazzo appoggiarsi alle mie grandi labbra. Ti basta una sola, ed è dentro di me. Gemo mentre un brivido mi percorre la schiena. Lo sento, così duro e lungo.
Mi pieghi la schiena in avanti, mi tocchi mentre muovi il bacino all’indietro e spingi vigorosamente. Si, così, fallo entrare tutto.
Sono calda, mi tieni dai fianchi e affondi con decisione in me. Spingi, si, ti voglio così.
Muovo il bacino, mi coordino con le tue spinte mentre gemo, e amplifico il nostro piacere. Scopami così, ancora.
Mi palpi il sedere, mi sento esplodere mentre mi tocchi la pancia e il seno. Continua, si.
Godo, sono scossa dai fremiti mentre gemo sempre più forte. Non fermarti.
Mi afferri i capelli, con una mano e spingi più forte. Sei frenetico, il tuo bacino sbatte contro i miei glutei ad ogni spinta sempre più veloce, mentre mi abbandono al piacere di un orgasmo travolgente che mi fa tremare dalla testa ai piedi.
E mentre ho l’affanno e i brividi dell’orgasmo, anche tu stai per esplodere. Ti ritrai dalla mia fica grondante di umori, mi lasci i capelli ed i fianchi, ed io ancora scossa dai tremiti mi accascio a terra, e rapida prendo il tuo cazzo in bocca. Accolgo il tuo calore, ed un sapore che sa anche di me, mentre lo massaggio alla base, e ti accarezzo i testicoli.
Pochi secondi, ed anche tu giungi all’apice, riversando i tuoi fiotti nella mia bocca.
Ci scambiamo uno sguardo di reciproca soddisfazione, prima che io mi diriga nuda in bagno. Una serata come tante si è conclusa.